|
mercoledì, 09 aprile 2008
Se aveste mai dormito con un gatto
o con un cane adagiato sopra al grembo,
ora conoscereste un altro sonno -
anch'esso animato da sogni
e da fantasmi, ma indenne da mentali
avvitamenti e conseguenti crucci e vacui spasmi -
proteso al cuore originario della vita:
l'uno da cui siamo venuti tutti
e a cui tutti torneremo.
Se aveste mai dormito con un gatto
o con un cane adagiato sopra al grembo,
ora sapreste cos'è la vera pace:
la felicità di assentarsi
dal frastuono e assieme
la prontezza di non mancare
mai all'appuntamento buono.
Se aveste mai dormito con un gatto
o con un cane adagiato sopra al grembo,
ora sapreste che la metamorfosi è possibile -
che uomo e gatto e cane sono
entità volatili cangianti: nel sonno
condiviso scompaiono le stinte
gerarchie tra cavalieri e fanti
Franco Marcoaldi
Animali in versi
Einaudi

Non so se abbiate mai dormito con un gatto. Io da tempo dormo coperta da quattro gatti.
Amore condiviso nel silenzio, calore che scalda l'animo, tenerezza che ristora, compagnia che dà pace.
Al risveglio talvolta sono un po' intorpidita, ma di certo le coccole e i buongiorno non mi mancano.
sabato, 22 marzo 2008

In questo istante mi ripristinano la connessione internet, causa cambio di gestore.
Bello riaverla eppure in assenza mi sono rimisurata con il mio mondo, con me stessa. Strana e meravigliosa sensazione! Mi ritrovo serena e felice.
Certo, non è solo per questo. Diciamo che è stata una mancanza galeotta, un’occasione per passare una serata (ieri) davvero diversa, per valutare e vivere un rapporto importante e, ironia della sorte, stasera mi è successo qualcosa di simile. Ma forse internet c’entra poco e niente. Quando le cose devono accadere lo fanno, a prescindere da tutto, nonostante tutto. Le persone, gli amici, gli affetti sono ovunque e ci raggiungono come e quando possono (e quando siamo disponibili a ricevere, in ogni modo).
Eviterò di raccontarvi (lo avevo accennato nello scorso post) quanto passato sta tornando per farmi tirare le somme. Posso dirvi, però, che altrettanto futuro sta bussando alla mia porta. Altra futile notizia: sembra che io abbia cambiato giorno, ora è il giovedì che porta sorprese, ma belle. Insomma, tra ciò che torna e ciò che si prospetta, posso dire che vivo il mio presente e mi piace.

Dopo queste parole che immagino un po’ incomprensibili e con l'aito di quest'uovo che mi ha tanto emozionato, voglio augurarvi la miglior Pasqua possibile, in senso letterale. Che sia una rinascita per ognuno di noi! L’ennesima? Certo! E proprio questo è il bello: nascere ogni volta a se stessi e ritrovarsi a guardare con occhi nuovi.
Io faccio così e da oggi (primavera) dò spazio ai miei bisogni e alle mie voglie.
Sono pronta, vita nuova!
domenica, 16 marzo 2008
A volte bastano poche parole, semmai prese in prestito, e ci si è raccontati pezzi di storia, emozioni, pensieri.
A volte bastano poche parole, semmai prese in prestito, e ci si riesce ad aggiornare e a compensare le tante non dette.
Ogni caso
Poteva accadere.
Doveva accadere.
E' accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano.
E' accaduto non a te.
TI sei salvato perchè eri il primo.
Ti sei salvato perchè eri l'ultimo.
Perchè da solo. Perchè la gente.
Perchè a sinistra. Perchè a destra.
Perchè la pioggia. Perchè un'ombra.
Perchè splendeva il sole.
Per fortuna là c'era un bosco.
Per fortuna non c'erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull'acqua galleggiava un rasoio.
In seguito a, poichè, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,
a un passo, a un pelo da una coincidenza.
Dunque ci sei? Dritto dall'attimo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco e tu proprio da lì?
Non c'è fine al mio stupore, al mio tacerlo.
Ascolta
come mi batte forte il tuo cuore
WislawA Szymborska da "Ogni caso", Libri Scheiwiller.
La frase di sopra si riferisce a una bella conversazione avuta con una mia carissima amica-sorella. Una di quelle amicizie che ti fanno capire quanto tempo e distanza siano concetti elastici.
A prescindere da ciò a me ogni tanto capitano quei giorni in cui il passato (un altro) squilla al telefono.
Giorni che paiono messi lì apposta per farmi fare le verifiche, i bilanci.
Per farmi riflettere sullo stato dei miei lavori interiori. Riappaiono voci che portano con loro ricordi ed emozioni.
Il cuore batte forte, poi si ritrova.
Torna il ritmo nelle vene e la nebbia si dirada, pian piano, riportandomi alla vista la luce di un sole conquistato e meritato... che mette a fuoco e illumina momenti di passato e presente, ipotesi di futuro...
 foto Tangerine74
sabato, 08 marzo 2008
Una donna ha la forza che sorprende l'uomo.
Può controllare i problemi, può portare carichi pesanti.
Mantiene la gioia, l'amore e le opinioni.
Sorride quando ha voglia di gridare, canta quando ha voglia di piangere,
piange quando è contenta e ride quando è spaventata.
Il suo amore è incontrollabile.
L'unica cosa di sbagliato in lei è che a volte dimentica quanto vale.

Oggi ho ricevuto questo messaggio.
Erano giorni che provavo a scrivere un nuovo post.
Continuo a non avere molte parole e vi risparmio le troppe contorsioni mentali...
Ne avevo cominciato ieri uno con "Basta poco" (titolo di una canzone, ma è casuale).
Un giorno forse lo continuerò.
Ho deciso, quindi, di prendere al volo l'occasione di un giorno qualunque,
di un messaggio carino, per rompere il silenzio.
Oggi non ho ricevuto fiori nè auguri. Solo questo pensiero da un'amica.
Oggi ho lavorato e ora sono a casa, sola, nonostante le occasioni,
perchè così ho voluto. Voglio pensare al mio valore e ai miei sogni
e a come realizzarli. Voglio pensare alle donne, a come cambiamo,
agli uomini, a come ci guardano, ai mille modi (o forse uno) in cui
li trattiamo.
La televisione è accesa e il Trio Solenghi, Marchesini, Lopez
racconta la loro storia che è anche la mia, in un certo senso, e mi
aiutano a ripercorrere pensieri lasciati per strada...
Faccio gli auguri alle donne perchè ne hanno bisogno
e faccio gli auguri agli uomini che ne hanno forse ancor più bisogno.
Faccio gli auguri a me perchè ne ho voglia
e a tutti voi che avete la pazienza di leggermi, perchè vi voglio bene.
venerdì, 25 gennaio 2008
El distraído tropezó con ella.
El violento la usó como proyectil.
El emprendedor construyó con ella.
El caminante cansado, la usó como asiento.
Para los niños fue un juguete.
Drummond hizo poesía con ella.
David mató a Goliat.
Michelángelo extrajo de ella la más bella escultura.
En todos los casos la diferencia no estaba en la piedra,
sino en el hombre.
No existe piedra en tu camino
que no puedas aprovechar
para tu propio crecimiento.
LE PIETRE
Il distratto vi inciampò.
Il violento la usò come proiettile.
L’imprenditore costuì con lei.
Il viandante stanco la usò per sedersi.
Per i bambini fu un gioco.
Drummond ne ha fatto poesia.
Davide uccise Golia.
Michelángelo vi estrasse la più bella scultura.
In tutti i casi la differenza non era nella pietra, ma nell’uomo.
Non c’è pietra sul tuo cammino
della quale non possa approfittare
per la tua crescita.
sabato, 19 gennaio 2008
Cosa?
Cosa vuoi dire senza parole?
Paura e preoccupazione sembrano essere di tutti.
Sguardi persi che si incrociano
e all’improvviso un signore con le mimose…
Mimose a gennaio?
Alzo gli occhi verso i miei balconi e vedo del bianco.
I miei gerani bianchi sono in fiore…
a gennaio?
Ma che succede?
Confusione totale.
Stamattina la mia casa era più vuota e silenziosa che mai.
Ma quando mai c’è stato qualcuno qui con me?
Non capisco e cammino.
Parole non ce ne sono,
quelle no,
...
forse perché è gennaio…

giovedì, 10 gennaio 2008
Riprende stasera la trasmissione che conduco con Tommaso dei Vinili su www.radiowebstereo.it.
Dopo la citazione fattami da Onda non potevo non dirvelo e spero mi ascolterete dalle 22 a mezzanotte, ogni giovedì.
domenica, 06 gennaio 2008

Casa tana rifugio
Torno stremata
Notte insonne
Incubi sogni e speranze deluse
Aspettavo la befana dagli occhi verde azzurro
Aspettavo l’amore che mi era stato promesso per gioco
Al risveglio un telefono muto e il nulla di sempre
Credo ancora alle favole
Bambina dal cuore di burro e la mente attiva
Non mi basta sapere e capire
Non riesco a sentire di conseguenza
È finita e va bene così
Ancora una volta sono stata fortunata
La rabbia mi stringe, mi prende, mi assorbe
La signora Speranza è morta alle 9.30 di questa mattina
Me lo ha detto il Silenzio
E ancora combatto
Perché nella tempesta
C’è una roccia dal cuore di zucchero
Che può resistere all’ennesima beffa
A tanta amarezza
L’amico Tempo mi aiuterà
Insieme agli amici che mi sono vicini
E ancora una volta
Con le idee più chiare
Cavalcherò un destino
Che è solo mio
Incontrarsi per sbaglio, per scherzo, per beffa
Prendersi gioco di tutto
Ritrovarsi a mani vuote
Più trasparenti di prima
Vuol dire essersi specchiati nel posto sbagliato
Un vetro non riflette se non a tratti, poi è quel che è
Solo uno specchio sa conciliare l’immagine di sé
Insieme alla tua
E questa è magia
Non una favola
lunedì, 31 dicembre 2007
Se Nel 2008
Non ci daremo da fare...
saremo fritti
Auguri!
Se vi preoccupate anche solo un po' della vostra sicurezza personale,
dovreste prima di tutto pregare per l'ordine e la tranquillità
in tutti e quattro i quartieri del paese".
(Nichiren Daishonin, XIII secolo).
domenica, 23 dicembre 2007
|